Orizzonte parallelo 19/11/03 Metamorfosi di nubi, colonne erette fra linee esili; Lo sguardo penetra cio’che incontra, distese somiglianti. Altri mondi vissuti ieri, forse oggi e domani. Nelle tasche cerco carte di ricordi, vecchie fotografie ingiallite. Scema il fruscio del tempo; accanto al tepore della mano che tieni, improvvisa grinza di pelle, osso spigoloso e ruga. Nessun confine fra cielo e terra, o fra terra e mare mi da certezza. L’esistere di ora, unico frammento perso del presente, di un orizzonte parallelo. Roberta Vasselli Venezia, 19 novembre 2003